La Chiesa attenta alle problematiche dell’infertilità

La Chiesa attenta alle problematiche dell’infertilità

  • Pubblicato il: 29 febbraio 2012

La procreazione non consiste in un “prodotto”, ma nel suo legame con l’atto coniugale, espressione dell’amore dei coniugi, della loro unione non solo biologica, ma anche spirituale”, queste le parole di Benedetto XVI pronunciate alla Pontificia Accademia per la Vita dove si stava tenendo un meeting sull’infertilità.

Da sempre il mondo della Chiesa è molto vicino alle problematiche delle coppie che non riescono ad avere figli ed è proprio per questo che incoraggia la ricerca medica affinché trovi una soluzione all’infertilità.

“La scienza, tuttavia, non sempre è in grado di rispondere ai desideri di tante coppie. Vorrei allora ricordare agli sposi che vivono la condizione dell’infertilità che non per questo la loro vocazione matrimoniale viene frustrata”, sottolinea Papa Ratzinger e continua “la vocazione all’amore, è vocazione al dono di sé e questa è una possibilità che nessuna condizione organica può impedire. Dove, dunque, la scienza non trova una risposta, la risposta che dona luce viene da Cristo”.

La fede diventa una speranza in più per tutte le coppie che non riescono a mettere alla luce un figlio e le parole del Papa diventano di grande conforto: “L’unione dell’uomo e della donna in quella comunità di amore e di vita che è il matrimonio, costituisce l’unico luogo degno per la chiamata all’esistenza di un nuovo essere umano”.

Secondo le parole del Pontefice è all’interno della famiglia che il bambino trova il suo naturale nido d’amore ed è espressione dell’affetto dei coniugi, della loro unione non solo biologica, ma innanzitutto spirituale. A tal proposito il Papa ha anche menzionato l’Istruzione “Donum vitae” secondo cui “per la sua intima struttura, l’atto coniugale, mentre unisce con profondissimo vincolo gli sposi, li rende atti alla generazione di nuove vite, secondo leggi iscritte nell’essere stesso dell’uomo e della donna”.

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